I giochi d’azzardo da sostituire

Tutto il mondo del gioco d’azzardo, quello relativo alle ”famigerate macchinette”, sta aspettando con ansia decisioni “in alto loco” che daranno in modo definitivo tempi, modi e metodi per la sostituzione delle slot machine. Tante decisioni sono attese, compresa quella dei 500 milioni di euro per la filiera e tante altre “piccolezze” che gli operatori stanno aspettando con ansia. Forse lo scenario che si prospetto relativamente al progetto governativo di rivoluzione del parco macchine new slot, e relativa loro sostituzione, con una versione più “moderna ed evoluta” di apparecchi gestibili da remoto potrebbe prestare il fianco ad un “allargamento” ancora più tangibile dell’illegalità, dato che tante aziende dovranno “declinare l’invito” del Governo poiché non avranno più “forza economica” per fare “sostituzioni” ed investire in questo nuovo progetto governativo.

L’indagine che sta effettuando il Tribunale di Bologna sulla “presenza” di apparecchiature da intrattenimento illegali sarà importantissima in quanto renderà palese “quella zona d’ombra e di illegalità” che è effettivamente presente sul nostro territorio e che non aspetta altro di un qualsiasi passo falso della legge e del circuito legale per “infilarsi” ed insinuarsi proponendo un sistema alternativo a quello lecito. Questo è il vero rischio che il comparto legale sta correndo: vedersi sottrarre introiti -ed anche lo Stato- e correre rischi per quanto concerne la tutela e la tranquillità dei giocatori e la salute pubblica. Quindi, prima di attuare rivoluzioni di qualsiasi tipo, il Governo dovrebbe fare tesoro dei segnali provenienti dalla Magistratura, visto che tale rivoluzione sarà un processo inevitabilmente irreversibile.